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Via Attilio Bertolucci non esiste più. Il sommo poeta merita una piazza

bertolucci vignetta 1

Un’autorevole intitolazione, quella dedicata al sommo  poeta parmigiano Attilio Bertolucci, in una strada risucchiata da un simbolo della globalizzazione senza identità, il  Bricoman. Che a me, sinceramente, il Bricoman piace un casino. Il problema è che la mia manualità è decisamente limitata rispetto ai tuttofare che entrano ed escono in continuazione (feste comprese) da questa <cattedrale> del fai-da-te. Forse per questo viavai  supermodernista serviva un’intitolazione più adeguata, ovvero più indefinita possibile. Ad esempio, <Via dell’idraulico polacco>, <Via dell’elettricista della porta accanto> o <Via dell’imbianchino 4.0>.

La poesia e lo stesso Attilio Bertolucci si mettono in cammino  su altri sentieri  rispetto alle giungle d’asfalto calpestate oggi dai seguaci del <santo bricolage> mondializzato.

Provate a sentire l’eco della lirica <Verso Casarola>: <Lasciate che m’incammini per la strada in salita e al primo batticuore mi volga, già da stanchezza e gioia esaltato ed oppresso, a guardare le valli azzurre per la lontananza, azzurre le valli e gli anni che spazio e tempo distanziano>. Una successione di piani che Attilio Bertolucci avvolge nel silenzio dell’Appennino.

Invece, la prospettiva monoculare della landa che ospita Bricoman è  l’autostrada. Lì si coglie  l’eco di variegate lingue. E se guardate bene le facce vedrete l’inizio di un puzzle cosmopolita. La <processione della brugola> potrebbe indicare percorsi di integrazione innovativi. Ma questa è un’altra storia.

Ritorniamo alla nostra via dispersa: Attilio Bertolucci  nella BricomanLand non c’azzecca (espressione sdoganato da Di  Pietro).

Nel 2010 la commissione toponomastica e poi la giunta (stagione Ubaldi sindaco, Fecci assessore) non si erano posti questi problemi filosofici. Dovevano semplicemente dare un  nome alle strade dell’intervento urbanistico denominato <P.U.A. Via Rastelli Sud-Est>, e l’area di circolazione <Via Bertolucci Attilio> è stata intitolata con atto di Giunta Comunale n. 1054 del 5.8.2010-I.E. Così narra la burocrazia. Anche se attorno a via Attilio Bertolucci erano state attribuite strade ad altri illustri poeti, questa intitolazione è nata instabile.  Insomma, per chi ha un po’ di orecchio, c’è qualcosa che  stona.

La segnaletica toponomastica dedicata al poeta di Casarola  è stata subito bersagliata da camion e auto in svolta accelerata. E una notte il cartello con la dicitura <Attilio Bertolucci 1911-2000> addirittura  sparì. C’è chi dice che sia  finito in  un garage della zona, dopo una raid di studenti che abitano (o abitavano) in via San Leonardo.  Ma sono solo sussurri, nessuno ha prove certe. Comunque, il <sagrato> del Bricoman è  senza segnaletica toponomastica. Da quando? Beh, a spanne almeno da due/tre anni.  Forse quattro o cinque anni. E il cartello Attilio Bertolucci  c’era solo dalla parte di via San Leonardo, alla rotonda dove finisce la strada non ci sono mai state indicazioni toponomastiche. E forse è una fortuna che il destino abbia cancellato questa intitolazione così disarmonica.

Cogliamo dunque  l’attimo… e cerchiamo di portare  la memoria del poeta  della <poesia pura>  in luoghi più appropriati; ad esempio, una passeggiata, un viale, una promenade. E se possibile verso il centro. Piazza della Pace? il Giardino Ducale? Prima di arrivare a queste conclusione, facciamo ancora qualche passo di riflessioni.

Che la memoria della città, l’identità della stessa città e delle strade che l’attraversano, sia un problema lo si nota sempre di più. Questo è un argomento che ho già  sviluppato   in un articolo pubblicato sulla Gazzetta di Parma e che prendeva l’incipit dal film <Pablo> del regista parmigiano Pietro Medioli. E su questo tornerò con un Drop specifico. Comunque, Achille Mezzadri nel <Pramzanblog> ha già  centrato i pali: <Sarebbe interessante – scriveva nel 2013 – se accanto ai nomi dei personaggi ai quali è stata intitolata la via, ci fosse anche un cenno, un ritratto. A questa lacuna sopperisce Pramzanblog>. Che con la rubrica <Una via, un volto> ha passato in rassegna mezza Parma.

Intanto, il sito visitparma.com (una realizzazione ideata e a cura di Michele Belmessieri) sta recensendo le strade di Parma con  deliziose vignette. Un  originale stradario per dare una narrazione a portata di tutti e più accattivante. E per la vignetta dedicata a Attilio Bertolucci è evidenziata l’intitolazione del liceo in via Toscana. Non c’è traccia della via Attilio Bertolucci in direzione Nord.   (Meno male!)

E visto che stanno ultimando i lavori di pavimentazione per i nuovi collegamenti in Piazza della Pace, si potrebbe  afferrare  l’attimo.  Invece di  chiamare queste trottatoie  <Via degli Incontri> e <Il sentiero delle lettere> (così c’è scritto nella documentazione comunale) si potrebbe dedicare ad Attilio Bertolucci  la cosiddetta  <piazza allungata>, con tanto di divulgazione delle sue opere.

Per dare memoria parmigiana ai tantissimi che  passano da quelle parti. Oppure, vedrei bene anche il viale centrale del Giardino Ducale: <Passeggiata Attilio Bertolucci>. E seduti su una panchina si potrebbe  iniziare a leggere, e far leggere,  il poema <La camera da letto>.

Una Capitale della Cultura dovrebbe avere queste impronte esclusive.

Pensèmmogh su

 

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