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Da Mario Tommasini al sindaco di Riace: il filo rosso della solidarietà

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Cammina, cammina e anche corre la memoria, sempre sul presente, di Mario Tommasini. Non si ferma mai, come ai tempi delle battaglie sui diritti. Giovedì pomeriggio al Circolo Inzani, la Fondazione Tommasini ha riportato all’oggi l’esperienza di Mario sul fronte dei manicomi da abbattere.

L’hanno narrata davvero molto bene Valerio Cervetti (una dettagliata ricostruzione tecnico-storica) e Franca Tragni con la lettura appassionata di alcune pagine dello splendido libro, <Eretico per amore>, di Bruno Rossi.

Quest’anno il premio Mario Tommasini è raddoppiato: dedicato alla memoria di Vincenzo Tradardi e, come il testimone in una staffetta che sposta sempre avanti gli orizzonti dell’impegno civile e della solidarietà, traslata al Ciac Onlus (Centro immigrazione Asilo Cooperazione). Ecco perché questa, si diceva all’inizio, è una memoria che non si ferma mai, anche se Parma dovrebbe ricordarsi con più concretezza di queste testimonianze. Non si ferma poiché continua a dipanarsi quel <filo rosso che lega le esperienze della lotta contro i manicomi all’accoglienza integrata e diffusa. In nome di comunità inclusive e di veri diritti di cittadinanza per tutti>. Infatti, l’annuncio-notizia, con cui si è aperta la cerimonia di venerdì scorso, è questo: il premio Mario Tommasini 2019 sarà assegnato a Domenico Lucano, sindaco di Riace, che ha messo in pratica l’accoglienza partecipata.

Ma il <modello Riace> è oggi minato da chi ha paura del diverso. Ecco perché ancora una volta Mario Tommasini, attraverso la Fondazione che invita  Mimmo Lucano a Parma, va a combattere per i diritti di tutti. Mario, me lo ripeteva spesso: <Ci sono sempre delle sbarre da sradicare e delle barriere da demolire>.

E sul blog http://www.minimaetmoralia.it/wp/ ho letto, queste interessanti riflessioni http://www.minimaetmoralia.it/wp/lobbedienza-non-piu-virtu-domenico-lucano-mestiere-sindaco/  che partono dall’esperienza triestina sulla chiusura dei manicomi (<Forzando la mano>) e arrivano alla <Citta Futura> di Domenico Lucano. <Ancora Mario…> anche in questo articolo intitolato: <L’OBBEDIENZA NON È PIÙ UNA VIRTÙ>.

Foto di Romano Rosati per il Carlino Parma sulla fine degli anni ’80: assemblea pubblica  al circolo Borgorosso in via Emilio Casa, dove adesso c’è il parcheggio Gespar. Io sono  a sinistra: occhiali e taccuino.

1 commento

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